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Tinture con coloranti naturali

Domande Frequenti

Quali tonalità posso tingere?
Sabbia, gialli, aranci, rossi, tonalità legno e nocciola, azzurro polvere, verde salvia. Abbiamo allo studio un azzurro più brillante e soprattutto più solido alla luce. Stiamo arricchendo la gamma dei verdi.
E quali tonalità non posso tingere?
I toni, per così dire, non-naturali: per esempio i neri, i blu scuri, i bordò intensi, i verdi molto brillanti, i toni fluorescenti (ma un giallo risulta un poco fluorescente), il bianco ottico.
Posso tingere solo la lana?
Lana, cashmere e seta sono le fibre che forniscono colori più intensi, più solidi e minori problematiche applicative. Abbiamo ottenuto ottimi risultati tintoriali su lino e su ortica. Un poco inferiori per aspetto e qualità risultano le tinture naturali su cotone. I colori naturali non tingono le fibre sintetiche (poliestere, acrilico), qualcuno tinge le poliammidiche. Si tingono bne anche canapa e juta; in deboli intensità alcune artificiali (viscosa, modal).
Come sono le solidità al lavaggio?
Sono generalmente discrete, nel senso che il colore non si degrada in modo eccessivo. Non si devono utilizzare i normali detersivi per lavatrice (in quanto contengono perossidi, alcali ed enzimi), bensì detersivi delicati e neutri, come quelli per la lana e per il lavaggio a mano, in dosi moderate e a basse temperature.
Come sono le solidità alla luce?
Le solidità all'esposizione al sole e ai faretti allo xeno di alcune vetrine costituiscono un problema grave per le tinture naturali. Alcuni coloranti manifestano discrete solidità alla luce; altri bassa o molto bassa. Con il termine 'molto bassa' intendiamo dire che, su lana, un celeste polvere svanisce diventando di colore panna dopo 6-8 ore di esposizione diretta al sole di una giornata estiva.
Abbiamo incorso delle ricerche finalizzate al miglioramento delle solidità alla luce (vedi paragrafo "Note" in "Scheda Tecnica").